lunedì, dicembre 24, 2007

Advice, like youth, probably just wasted on the young

Non mi pare ci sia retorica in queste parole...(Beh..forse un pò si...)Buon Natale , Buon solstizio d'inverno!


Usa la crema solare. Se dovessi offrirti un solo suggerimento per il futuro questo sarebbe la crema solare. I benefici a lungo termine della crema solare sono stati accertati dagli scienziati, mentre tutti i restanti miei consigli non hanno altro fondamento affidabile che la mia tortuosa esperienza.
Ti darò questi consigli adesso.

Goditi il potere e la bellezza della giovinezza. Non farci caso, non saprai apprezzare il potere e la bellezza della giovinezza finché non saranno andati via. Ma fidati, tra vent'anni guarderai le tue foto e ricorderai in un modo che adesso non puoi capire quante possibilità ti stavano davanti, e quant'eri veramente bello.
Non sei grasso come pensi.

Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupatene ma sappi che farlo è utile come cercare di risolvere un'equazione algebrica masticando una gomma. Di solito i veri problemi della vita sono cose che non hanno mai sfiorato la tua mente preoccupata, quel genere di cose che ti folgorano alle quattro del pomeriggio d'un martedì ozioso.

Fa' ogni giorno una cosa che ti spaventa.

Canta.

Non essere spietato col cuore altrui. Non tollerare chi lo è col tuo.

Usa il filo interdentale.

Non sprecare il tuo tempo con la gelosia.

Certe volte stai davanti, altre resti dietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi. Dimentica gli insulti. Se ci riesci, dimmi come hai fatto.

Conserva le tue vecchie lettere d'amore, getta via i tuoi vecchi resoconti bancari.

Stiracchiati.

Non sentirti in colpa se non sai ancora cosa fare nella vita. Le persone più interessanti che conosono non sapevano, a ventidue anni, cosa volevano fare nella propria. Alcune dei più interessanti quarantenni che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio. Tratta bene le ginocchia. Ti mancheranno quando se ne saranno andate.

Forse ti sposerai, forse no. Forse avrai dei bambini, forse no. Forse divorzierai a quarant'anni, forse ballerai il funk il tuo settanciquesimo anniversario di matrimonio. Qualunque cosa tu faccia, non compiacerti né rimproverarti troppo.
Le tue scelte sono mezze chance. Così come lo sono quelle di tutti gli altri.

Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti modi possibili. Non averne paura, né di cosa gli altri possono pensarne. È lo strumento migliore che mai possiederai.

Danza, anche se non hai nessun altro posto dove farlo che il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni anche se non vuoi seguirle.

Non leggere le riviste di bellezza. Serviranno solo a farti sentire brutto.

Conosci tuo padre e tua madre. Non puoi mai sapere quando saranno andati via per sempre. Sii gentile coi tuoi fratelli e sorelle. Sono il più stretto legame col tuo passato, e coloro che più probabilmente ti resteranno uniti in futuro.

Ricorda che gli amici vanno e vengono, ma resta attaccato a quei pochi preziosi che hai. Impegnati a colmare le lacune in geografia e nello stile di vita, perché più vecchio diventi, più avrai bisogno di coloro che conoscevi quand'eri giovane.

Vivi a New York una volta, ma vattene prima che ti indurisca. Vivi nel nord della California una volta, ma vattene prima che ti rammolisca.

Viaggia.

Accetta certe verità inalienabili: i prezzi aumenteranno. I politici saranno donnaioli. Tu, pure, invecchierai. E quando accadrà, fantasticherai di quand'eri giovane e i prezzi erano ragionevoli, i politici onesti, e i bambini rispettavano gli anziani.

Rispetta gli anziani.

Non aspettarti che qualcuno ti finanzi. Forse avrai un fondo fiduciario. Forse un consorte ricco. Ma non puoi mai sapere quando l'uno o l'altro si esauriranno.

Non pasticciare troppo coi capelli, o quando avrai quarant'anni sembreranno quelli di uno che ne ha ottantacinque.

Fai attenzione ai consigli che accogli, ma si paziente con quelli che te li danno. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di pescare il passato tra i rifiuti, ripulirlo ricoprendo le parti brutte, e riciclarlo per più di quel che vale.

Ma fidati di me sulla crema solare.
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Tradotto da keroppi http://www.geocities.com/rosacrux/sunscreen.html

---- Qui il testo originale
http://www.chicagotribune.com/news/columnists/chi-970601sunscreen,0,4664776.column

Di Mary Schmich, giornalista americana; apparso per la prima volta su The Chicago Tribune il 1 Giugno 1997. Il pezzo e' stato attribuito da una leggenda telematica a Kurt Vonnegut, che lo avrebbe letto in un presunto discorso inaugurale al MIT. Messo in musica da Baz Luhrmann col titolo "Everybody's Free To Wear Sunscreen".

http://en.wikipedia.org/wiki/Wear_Sunscreen

mercoledì, dicembre 05, 2007

Dicembre ...Palle di Natale

Ho acquistato l'albero di natale più trash che ho trovato!
Bellissimo, dotato di fibre ottiche e motore elettrico, alta tecnologia cinese!

Come sono soddisfatto..